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Il ritorno alla guerra fredda e la possibilità che esploda una guerra termonucleare sono tornati alla ribalta, in quanto la Nato non è ancora riuscita a rassegnarsi all’idea che la leadership del pianeta è tornata ad essere multipolare.

Bene ha fatto quindi il Presidente Putin a ristabilire l’equilibrio del terrore, l’unica strategia in grado di evitare che, in un mondo stracolmo di armi sempre più sofisticate, qualche squilibrato, per mantenersi al potere, distrugga il pianeta e condanni a una tragica fine centinaia di milioni di esseri umani.

Il leader della Federazione Russa ha già ribadito in passato che, se la Nato non abbandonerà l’idea di installare lo scudo di difesa missilistica nell’Europa Orientale, lo distruggerà con un attacco preventivo. Adesso il ministro della Difesa, Anatoly Serdyukov, ha fatto sapere che la Russia ha realizzato un nuovo Sistema di attacco, l’InterContinental Ballistic Missiles (ICBM), capace di perforare lo scudo in una manciata di secondi, e lo ha testato con successo nella penisola della Kamchatka.

Questo dovrebbe far capire ai leader occidentali che Putin si sta beffando di loro, per cui non vale la pena continuare a sprecare risorse, perché le loro provocazioni renderanno ancora più drammatica la crisi economica dell’occidente e porteranno in ogni caso alla estinzione della specie umana.

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