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They want to restore the University of class, but students won’t allow anyone to snatch their right to study. The liberals remember that the ’68 began in this way.

Negli ultimi tempi le popolazioni occidentali stanno lottando contro il fanatismo dei bankstein, il cui unico intento sembra essere quello di imporre al mondo la loro insaziabile volontà di dominio.
Le prime reazioni alle aggressioni violente delle forze di polizia si sono avute a Chicago, Frankfurt e Montreal, dove gli studenti che protestano contro l’aumento indiscriminato delle tasse universitarie hanno alzato barricate, infranto vetrine, distrutto autoveicoli e danneggiato edifici.

Il livello nel quale ci troviamo adesso è quello della guerriglia urbana. Tuttavia, se i bankstein non ritireranno le loro leggi, si arriverà ben presto allo scontro frontale di migliaia di agenti con centinaia di milioni di cittadini inferociti. 
Il fronte di lotta, infatti, si sta allargando. Martedi scorso hanno sfilato, oltre agli sudenti, gli attivisti sindacali, i professori, i precari e i rappresentanti di diversi partiti di sinistra. La protesta, inoltre, si è estesa ad altre città e ci sono stati numerosi presìdi di solidarietà negli Stati Uniti e a Parigi.

Non si può negare il diritto allo studio e a esprimere il proprio pensiero e aspettarsi nello stesso tempo che le persone represse si rassegnino. I manganelli, i gas lacrimogeni, le bombe assordanti, le leggi – come la Loi 78 – che concedono mano libera agli abusi della polizia e le improbabili accuse di assembramenti illegali e resistenza a pubblico ufficiale non approdano a niente, perché i cittadini sono stanchi di subìre l’autorità di chi non è più legittimato a esercitarla.

La disobbedienza civile di massa è cominciata. La democrazia, la libertà, la giustizia sociale e lo Stato di Diritto governeranno ancora il mondo civilizzato, perché oggi nessuna convivenza è possibile senza queste conquiste sociali.