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Denied and stabbed in the back by its own leaders, socialism, which had defeated the barbarous selfishness, is ready to return in the limelight.

Pugnalato alle spalle dai suoi stessi leader, il socialismo, che aveva sottratto l’uomo alla barbarie dell’egoismo, sta tornando alla ribalta.
L’uomo non è una merce. Pertanto, quando viene trattato come tale, affronta la repressione più feroce per riconquistare la libertà.

La validità di questa teoria è dimostrata dalle manifestazioni che si stanno svolgendo a Chicago, a Francoforte, in Canada, nella Repubblica Ceca e in numerosi altri Paesi contro l’ingordigia cannibalesca e il neocolonialismo dell’ideologia neoliberista.

In tutta Europa le marionette che obbediscono ai diktat della troika vengono contestate, mentre i consensi ai partiti schierati con il popolo aumentano a vista d’occhio. E le proteste si stanno estendendo dai Paesi che hanno già adottato l’euro a quelli che cominciano a dubitare dell’opportunità di farlo.

Nella Repubblica Ceca la sinistra e i sindacati hanno detto che oggi non meno di 200.000 persone sono pronte a manifestare per dare inizio a uno sciopero generale che andrà avanti fino al rovesciamento del governo minoritario di destra che ha distrutto l’economia del Paese.

L’inversione di tendenza si profila sempre più nettamente, eccetto che in Italia, dove i politici, asserragliati nelle loro roccaforti assediate, fanno finta di non capire che gli elettori li hanno lasciati e i loro consensi sono letteralmente crollati.