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The barbarians are defeated while respecting International Law, Sovereignty of States and Self-determination of Peoples.

Alla parata militare in occasione della ricorrenza del Giorno della Vittoria sul nazismo, Putin ha tenuto un discorso di ampio respiro, per lanciare un monito sul pericolo che nuovi barbari possano scatenare una guerra che questa volta sarebbe nucleare.
“L’attuale situazione strategica mondiale” – ha detto il Presidente della Federazione Russa – “dove pochi  leader, per estendere la loro egemonia sul mondo, hanno programmato la distruzione di intere nazioni, è simile a quella che precedette la seconda guerra mondiale, quando l’aggressività dei nazisti non fu avversata con determinazione dagli altri Stati.”
“Allora l’umanità” – ha poi aggiunto – “pagò un pesante tributo di sangue, ma alla fine prevalse la ferma volontà di liberarsi delle conseguenze della follia causata dalla frustrazione di un popolo.”
“Oggi, pertanto” – ha chiuso il suo discorso – “per scongiurare il ripetersi di questo rischio, affermiamo che è nostro dovere rispettare e convincere i barbari a rispettare il Diritto Internazionale, la Sovranità degli Stati e l’Autodeterminazione dei Popoli.”
Come a voler dimostrare che il popolo russo crede nel motto para bellum, si vis pacem, la parata militare si è conclusa fastosamente con la sfilata dei missili intercontinental denominati Topol-M e delle armi che fanno parte dell’arsenale nucleare, mentre venivano lanciati numerosi missili Iskander, dello stesso tipo di quelli installati a Kaliningrad perché il governo polacco desista dal partecipare con le sue basi all’accerchiamento della Russia.

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