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The hate against America is growing, but all the same the behaviour of its leaders becomes every day more arrogant.

Di attacchi sventati al metro di New York ce ne sono stati numerosi, ma da qualche tempo, in concomitanza con gli insulti all’Afghanistan e le minacce all’Iran, alla Siria, all’India, al Pakistan, alla Bielorussia e persino alla Russia, i terroristi hanno ripreso a pianificarli per creare un’atmosfera di terrore nelle più importanti città americane.
Negli ultimi mesi, infatti, gli agenti dell’FBI hanno intercettato una serie di telefonate che prospettano gli scenari dei quali i credenti pensano che saranno testimoni nel Giorno del Giudizio.

Considerato il contenuto delle conversazioni, gli obiettivi a cui mira chi ha ordito il complotto e la strategia ideata per conseguirli, gli investigatori sono arrivati alla conclusione che si sta pianificando un altro attentato al metro con decine di terroristi e una quantità inimmaginabile di bombe fabbricate con materiali facilmente accessibili ma comunque in grado di distruggere l’intera linea metropolitana e provocare una carneficina della stessa portata di quella determinata dall’attacco alle Torri Gemelle.

Gli stessi agenti pensano che l’operazione è mirata a scatenare il panico e una serie di rivolte, che dovrebbero coinvolgere il Paese intero nella lotta  per rovesciare i politici che sfornano leggi liberticide a getto continuo. 
Questa situazione è nata dall’arroganza di chi si crede in diritto di attentare alla vita di coloro che non si piegano ai suoi interessi economici e pretende che le vittime non desiderino vendicarsi. 

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