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The review of the TAV is another proof that the european structure has to be sustained by the concerns of the citizens and not by those of the banksteins.

La rinuncia del Portogallo a costruire il tratto di TAV che doveva unire Lisbona a Bajadoz ha aperto la strada al ripensamento di altri Paesi coinvolti nello stesso progetto, motivandolo con la constatazione che l’opera è costosa e inutile, se non addirittura dannosa.

In effetti, per i treni merci correre a 250 km. l’ora è sufficiente, perché la riduzione della velocità li rende più affidabili e influisce in modo sensibile sui costi per produrli e mantenerli efficienti.
La Germania ha deciso, pertanto, di non dare più attuazione al progetto che prevedeva l’incremento della velocità dei suoi treni, tanto più che la Francia le ha fatto sapere che si era resa conto che ridurre i tempi di percorrenza non le avrebbe consentito di risparmiare più di cinque
o dieci minuti.

Alla luce di quanto sopra, non si vede il motivo per il quale il governo italiano continua a devastare la Val di Susa e a spendere migliaia di miliardi di euro proprio nel momento in cui il nostro Paese si trova sull’orlo della bancarotta.

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