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The military power of the United States is falling, while the relevance of the emergent countries is exploding. That’s why the frictions  in the hot areas of the world are increasingly more dangerous.

Il Ministro della Difesa Cinese ha annunciato che nei prossimi giorni, in risposta alle esercitazioni militari degli Stati Uniti con le Filippine, ci saranno nel Mar Giallo imponenti esercitazioni navali della Cina con la Russia, allo scopo di creare una forza di deterrenza contro le pretese egemoniche americane nell’area del sud est asiatico e nello stesso tempo dissuadere il Giappone dal rivendicare il possesso delle isole Curili.
Consapevoli del fatto che la loro forza militare non può essere paragonata a quella russa o cinese, i filippini stanno manifestando da tre giorni contro il governo, che accusano di aver preso una decisione che non ha niente di razionale.

Dopo aver messo la Siria e l’Iran nella condizione di difendersi da un attacco degli israelo-americani, i Paesi emergenti stanno estendendo la loro rete di protezione all’area del sud est asiatico, dove la Cina non ha rivali. Il prossimo giugno, infatti, ci saranno altre esercitazioni navali congiunte, questa volta della Russia con l’India, che in ogni caso ha già inviato un messaggio all’occidente, sperimentando con successo un missile balistico intercontinentale in grado di raggiungere qualsiasi Paese europeo.

Queste esercitazioni che si susseguono da diversi mesi ci fanno capire che le tensioni nelle zone calde del mondo stanno aumentando in quanto, mentre la forza militare americana sta svanendo, quella dei Paesi emergenti diventa ogni giorno più aggressiva e ben organizzata.