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The BRICS are developping new projects to withstand financial troubles. A few days ago they have inaugurated the Iranian Oil Stock Exchange. Now they are going to establish the BRICS Bank.

Qualche ora fa è cominciato a New Delhi il quarto meeting dei leader dei Paesi emergenti, i cosiddetti BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) nel corso del quale annunceranno il progetto di fondare insieme ai loro alleati una Banca per rafforzare il loro potere economico.

In questo momento i Paesi che contribuiscono alla fondazione della Banca rappresentano il 45% della popolazione e il 25% dell’economia mondiale.
Il 20 marzo 2012 gli stessi BRICS hanno realizzato la Iranian Oil Stock Exchange con l’obiettivo di escludere il dollaro utilizzato finora per gli scambi commerciali relativi alle risorse energetiche.

“La Banca dei BRICS” – sostengono gli esperti di economia – “costringerà la finanza occidentale, che negli ultimi tempi ha perduto gran parte della sua influenza, a realizzare le riforme necessarie per affrontare le sfide dei nostri tempi.”

“La perdita di influenza” – spiegano gli stessi – “è dimostrata dal fatto che non è stata in grado di prevedere la crisi finanziaria. La Banca dei BRICS, invece, giocherà un ruolo sempre più importante nell’economia mondiale, in quanto funzionerà come un’organizzazione che dà in prestito denaro durante i periodi di crisi e nello stesso tempo finanzierà i progetti dei Paesi membri.”

I BRICS lanceranno anche un indice di equità come punto di riferimento delle Borse dei cinque Paesi ed estenderanno il credito in moneta locale ai Paesi alleati, con l’obiettivo di ridurre il ruolo del dollaro nei loro scambi commerciali, che già aumentano del 28% l’anno, e creare un nuova moneta di riserva.

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