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Gli effetti potrebbero essere catastrofici

Come saranno in tanti a ricordare, l’11 marzo dello scorso anno il Giappone fu scosso da un terremoto, seguito da uno tsunami, la cui intensità fu fissata a 8.9 gradi della scala Richter.

Due giorni prima c’erano state nello stesso Paese diverse scosse di terrremoto la cui intensità media era stata valutata pari a 7.2 gradi, vale a dire di 1.7 gradi inferiore alla scossa definitiva.

Il 20 marzo u.s. è stata registrata una lunghissima serie di scosse di terremoto in Messico, un Paese che, insieme a Los Angeles, San Francisco e altre città importanti, si trova lungo la famosa faglia di Sant’Andrea, la stessa che attraversa la California.

Questo ha permesso di arguire a diversi geobiologi che il Number One, il terremoto che potrebbe determinare il distacco della California dagli USA, sta per verificarsi e che probabilmente i suoi effetti saranno più devastanti del previsto.

Alcuni scienziati sono dell’opinione che la causa del fenomeno sia da ravvisarsi in un corpo celeste che si sta avvcinando al nostro sistema solare. Altri invece sostengono la teoria ciclica dei terremoti, secondo cui ve ne sarebbe uno ogni 188 giorni.

A conferma della serietà dell’allarme, il 16 marzo scorso il presidente Obama ha emesso un ordine esecutivo, “Preparazione Nazionale delle Risorse per la Difesa”, che istituisce la legge marziale in tempo di pace sul territorio degli Stati Uniti.

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