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Il neoliberismo ha i giorni contati

La seconda rivoluzione americana si estenderà in tutto il mondo e si concluderà entro il 2012 con la vittoria dei popoli sui loro governanti.
OccupyWallStreet, il Movimento esploso negli Stati Uniti lo scorso autunno, conta, infatti, sostenitori in un centinaio di Paesi e attira nelle sue fila migliaia di simpatizzanti al giorno, a causa della brutalità della polizia e delle misure di austerità dei liberisti, che hanno spinto le classi medio-basse nel baratro della povertà e le hanno costrette alla disperata ricerca di un lavoro.

Anche il National Defense Authorization Act, che consente ai militari di imprigionare senza processo chi critica il governo o è solo sospettato di provare simpatia per i terroristi ha contribuito alla creazione del clima rivoluzionario.
Le autorità americane avevano pensato di dividere il Movimento, vietando con un’apposita legge il ritiro dei risparmi dalle banche, ma hanno dovuto recedere dal loro proposito in seguito alla rabbiosa reazione dei manifestanti.

“Il nervosismo dei governi consegue alla mancanza di ricette capaci di arrestare il collasso del sistema finanziario globale e spiega il perché degli attacchi all’Europa, che ritengono colpevole della recessione, del terrorismo false flag, dell’assassinio di migliaia di iracheni, afgani e libici e delle continue minacce di guerra rivolte alla Siria e all’Iran”.
“Tuttavia, le loro guerre fallimentari, immorali e costose non sono servite a nulla. Quando i liberisti, pertanto, dichiarano che tutto andrà per il meglio” – sostiene Gerard Celente – “sono in malafede, perché sanno che, essendo stati loro a provocare la crisi del debito, non saranno in grado di risolverla”.
Hanno distrutto in modo irreversibile l’uomo e il suo habitat e hanno ancora il coraggio di sproloquiare.

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