Tag

, , , , , , ,

Gli italiani devono pronunciarsi

Il Fiscal Compact è un attacco senza precedenti dei banchieri internazionali al livello di benessere dei cittadini europei. L’obiettivo è quello di salvare le banche, riducendo l’economia reale al ricordo di un passato lontano e costringendo gli Stati nazionali a vendere a prezzi stracciati quello che resta del loro patrimonio economico.
Tralasciando i dettagli, che vengono aggiunti solo per confondere le idee di chi desidera informarsi, i punti salienti del Patto sono i seguenti.
1. Nel periodo che intercorre tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2013, i Paesi dell’eurozona dovranno raggiungere il pareggio del bilancio, anche nel caso che questo dovesse comportare il licenziamento di centinaia di migliaia di lavoratori, la riduzione di salari, stipendi e pensioni, un ulteriore differimento dell’età pensionabile, altri tagli di spesa e altri aumenti del carico fiscale.
2. Gli Stati che non daranno esecuzione al Patto, saranno costretti dalla Corte di Giustizia Europea a presentare un piano delle misure di austerità che intendono prendere per non essere puniti.
3. Se questi Stati presentano il piano, ma in seguito si rifiutano di portarlo a esecuzione, la stessa Corte ordinerà loro di farlo.
4. Se il rifiuto persiste, la stessa Corte condannerà gli Stati ribelli a pagare due miliardi di euro.
http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002832.html
In altre parole, gli Stati che hanno problemi di crescita, impiego o produttività, invece di essere aiutati a superarli, sono invitati a ridurre alla fame i loro cittadini, con la minaccia che, se non avranno il coraggio di farlo, ci penseranno loro.
La maggioranza degli italiani non si è resa conto della spada di Damocle che pende su di loro, mentre quelli che ne hanno preso atto preferiscono mettere la testa sotto la sabbia.

Gli stessi italiani però, quando si accorgeranno che l’inflazione è aumentata, la cassa integrazione è sparita, l’articolo 18 è stato cancellato dalla Carta Costituzionale, esiste solo il lavoro precario e i loro figli sono degli sfigati ricominceranno a protestare che non ce la fanno più a tirare avanti, i sindacati si limiteranno a preannunciare scioperi delle durata di tre ore e il governo tecnico, sicuro che nessuno lo fermerà, andrà avanti fino a quando avrà raggiunto il suo scopo.
http://web.rifondazione.it/home/index.php/prima-pagina/3340-vogliamo-il-referendum-sul-fiscal-compact
Per salvare la poltrona, i partiti, invece di difendere l’economia reale e sostenere le rivendicazioni di chi fa fatica a sopravvivere, stringono strane alleanze per favorire i piani di coloro che hanno causato il disastro.

E’ assurdo, infatti, che, di fronte a decisioni di tanto rilievo, i cittadini non siano invitati a pronunciarsi.
Mi auguro che i lavoratori e i Movimenti contrari al neoliberismo e alla globalizzazione organizzino un referendum per porre fine una volta per tutte allo strapotere dei banchieri.


Annunci