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La marea rivoluzionaria è inarrestabile

Gli USA hanno realizzato nei pressi di San Diego la “Ventinove Palme“, una struttura militare fornita di lunghi tunnel sotterranei e di numerosi edifici, per addestrarsi a una guerra  civile non più evitabile.
Hanno mandato, inoltre, migliaia di carri armati e 78.000 soldati lungo il  confine tra la California e il Messico e hanno stoccato in altre strutture alimenti sotto vuoto, farmaci e bare di plastica.
http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=73992&Itemid=132

Dapprima si era pensato che i preparativi servissero a punire i Paesi sudamericani che avevano stretto legami con l’Iran o a correre in aiuto dei messicani che stanno per essere colpiti da un terremoto, che si prevede  imminente, di una intensità superiore agli 8.0 gradi della scala Richter. Ma poi si è capito che quelle misure erano state prese per sedare i tumulti che stanno per scoppiare nel Paese.
http://www.informarexresistere.fr/2012/02/02/nwo-cosa-sta-per-accadere-negli-usa-preparativi-per-lennesimo-evento-catastrofico-indotto/#ixzz1lVPXSEIy
L’economia americana è da tempo in caduta libera. I disoccupati e i senza tetto aumentano ogni giorno a causa delle ingenti spese militari del Pentagono.

Fino a gennaio 2012, allorché i soldati americani si ritireranno da tutti i fronti di guerra, i poveri e i disperati diventeranno la grande maggioranza della popolazione, anche perché le false banconote da cento dollari che gli iraniani stanno immettendo da tempo nel mercato globale faranno salire l’inflazione negli USA a livelli mai toccati prima.

Di conseguenza le proteste organizzate da Occupy Wall Street stanno coinvolgendo milioni di americani nel sogno di vivere in una società realmente libera.
Le cariche della polizia, i lacrimogeni urticanti, le manganellate, le violenze e le detenzioni abusive, hanno reso più forte, infatti, la determinazione dei dimostranti a resistere fino al conseguimento del loro obiettivo.
http://www.polisblog.it/post/12503/occupy-wall-street-n17-le-manifestazioni-del-17-novembre-in-tutto-il-mondo

Le iniziative del Movimento stanno avendo un’eco profonda nei più diversi Paesi del mondo, che hanno già organizzato enormi manifestazioni di solidarietà e si stanno preparando a organizzarne delle altre.
Aveva ragione A. Dubcek quando diceva che tutti possono strappare i fiori, ma nessuno può fermare la primavera. Quando un popolo, infatti, decide di liberarsi dalle catene della tirannia, non retrocede di fronte a niente, perché sa che non ha niente da perdere.

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