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http://www.informarexresistere.fr/2012/01/27/ci-nascondono-un%E2%80%99altra-rivoluzione-in-romania/#axzz1l9zLFxLo

E’ l’austerità che scatena le rivolte


I governi tecnici tacciono sulle rivolte che stanno squassando l’Europa, perchè sanno che i loro schiavi si sono resi conto che la rivoluzione è cominciata e la loro sconfitta è imminente.
In alcuni Paesi, infatti, le proteste sono diventate così violente che i meanstream non osano parlarne, temendo la diffusione del contagio.
Negli Stati Uniti migliaia di disoccupati e senza tetto sfilano lungo le strade ricoperte di neve nella vana speranza di un’offerta di lavoro.

I sindacati belgi hanno organizzato una grande protesta alla quale hanno partecipato migliaia di lavoratori che esibivano striscioni sui quali era stata dipinta la parola VERGOGNA, urlando  contro l’aumento delle tasse e i tagli ai benefici. Gli autobus, i treni e gli aerei sono stati bloccati. I manifestanti chiedevano la fine dell’austerità e la cancellazione della legge che rinvia di dieci anni l’età pensionabile.

La rivolta che ha sconvolto la Romania è cominciata da venti giorni. I manifestanti chiedono le dimissioni del governo e nuove elezioni. La goccia che ha fatto traboccare il vaso nel Paese più povero della UE è stata la distruzione del welfare.
La popolazione esasperata tira sassi contro le forze dell’ordine, assalta negozi e supermercati e urla che non potrà mai produrre quello che il governo riesce a rubare.
I parlamentari europei parlano della necessità di prendere misure per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, ma continuano a seguire la ricetta che ha disintegrato l’Europa, i cui ingredienti sono la disoccupazione, i salari bassi, l’instaurazione di governi non eletti dal popolo e l’ossessione per la crescita, pur sapendo bene che l’unica soluzione del problema è il ritorno all’economia reale.

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