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Israele è sempre più isolato

Un certo numero di websites pensano che la lettera mandata all’Iran da Obama proponesse un incontro per evitare di arrivare al punto di non ritorno.
L’illazione trova conferma nella notizia che Austere Challenge 12, l’esercitazione militare congiunta tra gli Stati Uniti e Israele, che avrebbe dovuto tenersi in primavera, è stata annullata dal governo federale con la scusa che il ministro israeliano Yaalon aveva dichiarato che gli Stati Uniti sono restìi a imporre le sanzioni agli ayatollah, in quanto temono una forte impennata del prezzo del petrolio.
La verità è che Obama vorrebbe costringere l’Iran a negoziare, perché sa che non ci guadagna niente ad attaccarlo per gli effetti che ne scaturirebbero. Per questo ha detto a Netanjahu che, se attaccha l’Iran, l’unico che dovrà renderne conto sarà lui.
E’ sicuro comunque che il deteriorararsi dei rapporti tra Stati Uniti e Israele è un successo dell’Iran nella guerra dei nervi in corso.
Anche se fosse Israele a sparare il primo colpo, non sarebbe poi in grado di sostenere la guerra con Iran, Iraq, Siria, e Libano senza l’aiuto americano.
Il ritorno dell’equilibrio del terrore e la terribile crisi economica che attanaglia l’Europa non consentono a nessun Paese di farsi coinvolgere in un’avventura militare.
Sono convinto, pertanto, che le minacce americane di distruggere il pianeta con una serie senza fine di guerre nucleari resteranno tali.