Tag

, , ,

E’ tornata la lotta di classe?

Adesso che il capitalismo è entrato nella fase acuta della sua crisi, dobbiamo aspettarci un ritorno della lotta di classe.
Che il fiume della disperazione abbia rotto gli argini è oramai chiaro. Il Sud Italia è tutto un fermento. La forza dirompente della prima rivolta nata senza sponsor dimostra che nelle zone più disagiate del Paese  la massa critica è stata raggiunta.
Gli italiani non hanno bisogno di essere sottoposti a ulteriori vessazioni per capire che la precarietà del lavoro, la disoccupazione e gli stipendi da fame non possono assolutamente coesistere con tasse alte, manovre finanziarie che impongono tagli alla spesa pubblica mai operati in precedenza e aumenti senza limiti del prezzo della benzina.
Se aggiungiamo che le agenzie di rating declassano l’Italia due volte al mese, questo governo doveva aspettarselo che i contribuenti perseguitati dalle ripetute richieste di sacrifici si sarebbero rifiutati di piegare la testa ancora una volta.
Il blocco delle merci scaricate nei porti e i disagi al traffico provocati dal Movimento dei Forconi hanno messo la Sicilia in ginocchio. Il 23 gennaio, inoltre, scenderà in campo Bisonte Selvaggio, il Movimento degli autotrasportatori che provocheranno la paralisi delle autostrade facendo avanzare i loro TIR a passo d’uomo.
Ma il regime plutocratico tira diritto nella speranza che, una volta che la protesta si sarà placata, possa imporre altre lacrime e altro sangue.
Le manifestazioni invece continueranno, perché gli italiani non hanno più soldi per pagare le tasse.
Se non si riprenderà la sovranità monetaria e non tornerà all’economia reale, questo governo, come quello di tutti gli altri Paesi membri della nuova Europa, sarà rovesciato con la violenza dal popolo inferocito. 

Annunci