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Dalle proteste pacifiche ai forconi

Le rivoluzioni esplodono ogni volta che le strutture economiche e politiche non riescono ad adeguarsi ai cambiamenti radicali della società.

Di fronte a una crisi devastante come quella che ha messo l’Europa in ginocchio i liberisti, infatti,  non hanno trovato di meglio che imporre alle nazioni in difficoltà ricette simili a quelle che hanno mandato la Grecia in default.

Gli economisti più accreditati hanno subito obiettato che anche stavolta saranno proprio quelle ricette a provocare una nuova recessione in tutta l’eurozona.

Nello stesso tempo una serie infinita di esondazioni, alluvioni, terremoti, eruzioni di vulcani sottomarini, naufragi di navi da crociera, inquinamento degli oceani provocato da petroliere che perdono il loro carico e metanodotti che esplodono hanno dato una mano a coloro che hanno interesse a ridurci a un Paese del terzo mondo.

Anche i partiti di opposizione europei, a dire il vero, hanno fatto la loro parte, abbandonando a se stessi i lavoratori proprio quando sono stati sottoposti agli attacchi più virulenti degli ultimi sessant’anni anni, come i sindacati, che ormai prendono decisioni solo sulla durata degli scioperi.

A questo punto il governo doveva aspettarsi che i cittadini si riversassero nelle piazza per difendere i loro interessi minacciati da banchieri legati a doppio filo a un liberismo dal volto disumano che non si è fatto scrupolo di ridurre l’occidente opulento in uno stato comatoso.

Forse è questa la ragione per la quale, invece di preoccuparsi dei forconi agitati dagli operai siciliani, dei tumulti che migliaia di tassisti hanno provocato a Roma, delle molotov scagliate dai manifestanti contro i poliziotti rumeni, delle massiccie proteste degli ungheresi o delle decine di migliaia di cittadini tedeschi che protestavano contro il capitalismo che li aveva ridotti in brache di tela, parlano soltanto di sanzioni economiche, di caccia bombardieri e delle guerre stellari che si preparano a scatenare contro gli alieni.

Ma questi signori si rendono conto che, con i loro arzigogoli davanti a una platea che non ha capito ancora dove vogliono arrivare, ridurranno l’Europa a un girone infernale e provocheranno la sparizione della nostra specie dalla faccia della terra?