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I guerrafondai hanno capito l’antifona

Preoccupati dalle notizie sulla brutta piega che sta prendendo la new economy, le rivolte che esplodono ovunque e le proteste antiliberiste organizzate da OccupyWallStret, gli Stati Uniti avevano ripreso a esportare la democrazia con le rivoluzioni colorate.
Ma quando hanno capito che si stavano alienando le simpatie del mondo e che Russia, Cina e Iran, nel timore di un’aggressione da parte di un Paese che un giorno dopo l’altro si vede sfuggire di mano la sua egemonia, si stavano armando fino ai denti, hanno insinuato che le ambizioni nucleari dell’Iran rappresentavano un pericolo per il mondo, per cui, se andavano avanti ad arricchire uranio, avrebbero ridotto alla fame il popolo iraniano.
La pronta reazione del terzetto è stata tale da non lasciare adito a dubbi sulle loro intenzioni.
L’Iran ha annunciato, infatti, che aveva completato la costruzione di un nuovo sito e che era disposta a vendere la sua tecnologia ai Paesi amici. La Russia  ha detto che non avrebbe preso in considerazione le sanzioni. E la Cina ha fatto sapere che, se non avessero desistito dal perseguitare l’Iran, avrebbe inviato le sue navi a presidiare lo Stretto di Hormuz.
Subito dopo sono arrivate altre notizie che hanno rafforzato negli americani l’impressione di essere  stati tagliati fuori dal mondo.
La Grecia, infatti, ha annunciato che ha deciso di  uscire dall’eurozona, nove Stati europei sono stati declassati dalle Agenzie di rating e la BCE ha ammesso che il collasso dell’Europa e il ritorno alle monete nazionali è quasi certo, mentre le rivolte contro il capitalismo si stanno diffondendo in diversi Paesi europei.
A questo punto la Cina ha pensato di acquistare il debito pubblico dei Paesi del Medio Oriente alleati degli Stati Uniti, utilizzando i titoli di Stato che questi gli avevano dato a garanzia delle ingenti somme prese in prestito. La Russia ha sottoscritto un patto di non aggressione con la Polonia e ha coinvolto la Repubblica Ceca in una serie di affari multimiliardari. E l’Iran ha stretto alleanze militari e commerciali con diversi Paesi sudamericani.
E’ appena giunta notizia che gli Stati Uniti hanno mandato all’Iran una lettera il contenuto della quale è ovviamente top secret, ma che si presume avanzi delle proposte per uscire da una situazione che può degenare in un conflitto mondiale.