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L’Unione euroasiatica è più forte che mai

Il collasso dell’euro e il dollaro in caduta libera, il riemergere delle istanze egualitarie in Russia e la crescente egemonia economica e militare della Cina, l’ennesimo taglio del budget militare degli U.S.A. e gli accordi commerciali tra Cina e Giappone per escludere il dollaro dai loro scambi commerciali sono solo alcuni dei tanti fattori che renderebbero azzardata la decisione di aggredire l’Iran.
Gli Stati Uniti, infatti, sono in bancarotta e, per fronteggiare i manifestanti di Occupy Wall Street, che hanno invaso le piazze e i parchi di diverse città americane, Barack Obama è stato costretto a promulgare il National Defense Authorization Act, una legge odiosa che ha trasformato la democrazia americana nel regime del terrore. Essa, infatti, consente al governo federale di mettere in prigione qualsiasi persona senza limiti di tempo, sottoporlo a tortura e condannarlo a morte senza l’obbligo di dare spiegazioni a nessuno. Non hanno, pertanto, nessun interesse a impantanarsi in una guerra di lunga durata, come quelle combattute in Iraq e in Afghanistan.
Le sanzioni recentemente imposte all’Iran avranno un solo risultato: quello di provocare il fallimento delle aziende europee che hanno firmato accordi commerciali con gli ayatollah.
La difesa iraniana si è dotata di armi molto potenti che hanno dimostrato la loro efficacia in occasione delle esercitazioni militari nel Golfo Persico.
Le minacce rivolte agli Stati Uniti sono finalizzate a incrementare il prezzo del petrolio fino a quando l’economia occidentale si avviterà su se stessa.
La chiusura dello Stretto di Hormuz costringerà gli Stati Uniti a scegliere tra non reagire o aggredire. Se si verificherà la prima ipotesi, vorrà dire che non sono più in grado di esercitare il ruolo di gendarmi del mondo, mentre, se risponderanno con un aggressione, la Russia, la Cina, l’India, il Pakistan e la Siria correranno in aiuto dell’alleato, il conflitto si estenderà  diversi Paesi del Medio Oriente e ci sarà un massiccio impiego di armi nucleari.
In questa partita a scacchi dunque agli americani conviene muovere solo il cavallo, l’unico pezzo che permette di battere in ritirata dando l’impressione di andare all’attacco.