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L’economia reale è fallita

La new economy è stata creata per nascondere il fallimento dell’economia reale e continuare a utilizzare i lavoratori come instancabili “robot” in grado di produrre e consumare senza sosta quantità inimmaginabili di merci inutili.
Anche se la delocalizzazione delle imprese e la precarietà del lavoro sono state devastanti, per qualche tempo il consumismo ha continuato a imperversare. Adesso però, sempre più affamate,  le pecorelle smarrite che erano state destinate al macello si sono svegliate e hanno cominciato a consumare di meno.
Per ridare slancio alla “crescita infinita”, il “governo dei tecnici” avrebbe dovuto aumentare i salari, gli stipendi e le pensioni. Ma l’iniziativa si è rivelata irrealizzabile, in quanto un Paese in “recessione” come il nostro non può allo tesso tempo  pagare gli interessi del “debito” contratto con la Banca Centrale Europea e incrementare il benessere dei cittadini.
Le sue manovre inique e disorganiche, pertanto,  non solo non “salveranno l’Italia”, ma finiranno per distruggere i servizi sociali, provocare un ulteriore crollo dei consumi, far fallire le imprese, licenziare un numero crescente di lavoratori e imporre tasse sempre più alte quasi esclusivamente a carico dei cittadini meno abbienti.
I segnali di una rivolta sociale sono numerosi, ma quelli che hanno creato questa situazione non mostrano di preoccuparsene affatto. Continuano imperterriti, infatti, a chiedere sacrifici che solo pochi oramai sono in grado di fare.
A questo punto viene da pensare che sono  degli irresponsabili che stanno cercando di guadagnare tempo perché la situazione è sfuggita loro di mano.
A favore di questa tesi gioca il fatto che non si sono nemmeno degnati di dare una risposta agli economisti che avevano suggerito di “annullare il sistema del debito”, come è stato fatto in Islanda.
Le ingiustizie sociali sempre più frequenti hanno portato il Paese al collasso. Se nelle prossime settimane non cambierà niente, l’Italia imploderà, trascinandosi dietro l’Europa e gli Stati Uniti.