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chiusura delle aziende, fuga dalle banche, ondate di licenziamenti, riduzione dei salari, rivolta planetaria
La notizia, che è stata riportata da numerosi giornali stranieri, è ufficiosa. Il che vuol dire che è certa, ma è stato deciso di non parlarne fino al momento in cui gli struzzi che hanno causato la catastrofe non potranno più tenere la testa sotto la sabbia.

Il crollo dell’euro renderà meno competitivo il costo del lavoro, decreterà una volta per tutte la fine del lavoro e dell’impresa, ridurrà enormemente i salari, gli stipendi e le pensioni, porterà ondate di licenziamenti e spingerà la disperazione a livelli inimmaginabili, di modo che la rivolta planetaria che tutti temono sarà inevitabile.

Ritorneremo quindi alla lira, ci riprenderemo la sovranità monetaria, ripudieremo il debito, ci libereremo dei politici e dei corrotti e torneremo all’economia reale senza muovere un dito.

Se qualcuno avesse dei dubbi, sappia che la fuga dei depositi dalle banche italiane, irlandesi, greche, spagnole, portoghesi, francesi e belghe è diventata precipitosa, che i prelievi fino a questo momento superano i 40 miliardi di euro al giorno e che tra poco annunceranno la Bank Holiday, un periodo di tempo durante il quale le banche chiuderanno i battenti per trasformare gli euro nelle varie monete nazionali.

Chi poteva ha già ritirato tutto quello che aveva in banca ed è andato a vivere in contrade lontane dalla catastrofe che si è abbattuta sulle nostre teste con la violenza di un meteorite.

Ma, l’unica possibilità che “potrebbero” avere, è quella che comunemente, anzi furbescamente, affermano che per salvare “capra e cavoli” anzi la capra loro ed i cavoli a noi, sia quello di perdere tutti le sovranità rimaste…
Che cosa vuol dire, penso che a questo punto sia semplice….. DITTATURA!
Ma attento PER IL NOSTRO BENE, ma cosa credi?
Sono sensibili LORO le BANCHE, che credi che ti lasciano morire così?
Be almeno lasciagli il tempo di ripulirti per benino, pensano al tuo funerale, di prima classe ovviamente.
A parte queste osservazioni, che saranno purtroppo confermate, vi è un’altra veduta “più economista” che devo dire ha un qualche cosa di interessante, anche se ritengo ormai fuori tempo massimo o quasi.
Mi riferisco al fatto che, come tu ben sai, la Crande GERMANIA IA, per via del cambio, del fatto che la BCE, come è struturata in materia di emissione di moneta, ha stretto troppo i cordoni della borsa, escluso per le banche che hanno giocherellato alla grande ….. e qui mi fermo, si trovano anche loro come si suol dire dalle mie parti “nella m…da” fino al collo.
Se salta tutto, e tu sai cosa dico, la Germania si trova con un buco nelle proprie banche da far tremare i polsi, tipo 500/600 miliardi di euro che non saranno più esigibili, oppure mettono mano al portafoglio e “puntellano l’economia degli stati”.
E’ ovvio che a mio avviso come dicono alcuni economisti, si da un calcio al barattolo e si sposta un pò più avanti la resa dei conti.
Questa è una possibilità, che però si scontra con la mentalità dei tuder, dato che la maggioranza dei tedeschi è favorevole al ritorno del marco.
Ma anche qui, c’è una sorpresa, “sembra un giallo di Agata Cristi e dell’investigatore Poireau” se i tuder escono loro dall’Euro, assieme ovviamente al gruppo forte dei paesi adiacenti, fine della pacchia di vendere anche solo un bottone ai PIIGS.
Altro che mercato libero, altro che europa, vedrai che frontiere BLINDATE che avremo.
La parola dazio, che si era spenta nel corso dei tempi, ritornerà prepotentemente di moda.
Ci sono è verissimo delle elite di farabutti, ma quando si è in tanti, gioco forza che molte cose non viaggiano come loro vorrebbero, non mi faccio troppe illusioni, l’italiota è stronzo di natura, non si sforza di capire, o meglio cerca di capire chi sarà il vincitore per tentare di saltare sul carro del vincitore.
Ma qui di vincitori se ce ne saranno, sono molto lontani, troppo lontani.
Ciao e buon mare.
La loro unica via d’uscita è la dittatura, ma non ce la possono imporre. Troppa gente sta male e non hanno una ricetta per uscirne fuori.
Monti un giorno dice che siamo alla disperazione e l’altro che l’Italia ce le farà. Si vede che è telecomandato.
Pochi giorni fa Merkel e Hollande si sono accordati per chiudere le frontiere.
Sono costretti a tornare rapidamente indietro, rivelando che il progetto Europa è fallito.
Al ritorno dal mare troveremo il mondo capovolto e avremo due prospettive. Riprendere a vivere come si viveva qualche tempo fa, con meno grilli per la testa ma come esseri umani, o affondare nel caos.
Mi auguro che sceglieremo la prima strada. Comunque avremo tutto il tempo per parlarne.
Buone vacanze.
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Si a fine luglio