Tag
appello alla sollevazione, cacciata del governo provvisorio, crimini di guerra, guerra in afghanistan, insurrezione popolare, minacce alla sicurezza degli usa, mobilitazione spontanea, resa degli insorti alle autorità, sanzioni inutili, stato di emergenza nazionale
I libici ritireranno i capitali investiti
I leader dei vari Movimenti in lotta per cacciare dal suolo natìo i mercenari che si spacciano per ribelli ottengono successi sempre più importanti, mentre il CNT continua a mostrare la sua incapacità di porre in atto una strategia idonea a fermare l’emorragia di consensi al suo operato.
Lo scorso lunedì i fedeli di Gheddafi, dopo aver detto ai ribelli di non farsi vedere mai più da quelle parti, li hanno cacciati da Ben Walid, inseguendoli a colpi di Kalashinov.

L’episodio è stato interpretato come il segnale che è arrivato il tempo di punire gli usurpatori che hanno distrutto la Libia. Convinto che la vittoria è vicina, il popolo libico è ora più deciso che mai a lottare per riprendersi il proprio Paese.
Sapendo che la cacciata dei ribelli darà ai figli di Gheddafi la possibilità di ritirare i capitali investiti negli Stati Uniti e che l’iniziativa avrà l’effetto di distruggere la loro economia, Obama ha proclamato lo stato di emergenza nazionale e, allo scopo di sventare la minaccia alla sicurezza del Paese, ha deciso di imporre altre sanzioni che ancora una volta colpiranno il popolo libico.
Il presidente americano vorrebbe indurre i libici a rinunciare alla lotta, ma non conseguirà il suo obiettivo, perché, quando il popolo, esasperato da un conflitto che non ha voluto, verrà a conoscenza delle sanzioni, farà tutto quanto è in suo potere per punire i ribelli nel modo più severo possibile.

Invece di ricorrere all’arma spuntata delle sanzioni, Obama ripensi piuttosto alla sua politica aggressiva che sta portando l’area mediorientale a odiare gli americani e provocando rivolte paurose in Iran, in Siria, in Iraq e in Afghanistan.
Rifletta, inoltre, sul fatto che i regimi arabi che hanno investito nei Paesi occidentali potrebbero decidere di ritirare i loro capitali, per non correre il rischio di perderli da un momento all’altro.


Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Molto bravo. Sei riuscito a trovare testi interessanti.
Del resto avevo il sospetto, come indicavo ieri, che le cose non andassero per il verso da loro sperato.
Ora la mia curiosità, e credo di tutti i quali ti leggono, riguarda il fatto che riguarda il come riusciranno i “veri” libici, una volta al potere, a riprendersi i propri beni.
Più facile a dirsi che a farsi.
Se gli americani, sempre + a corto di soldi, faranno atti impensati per non restiuire un fico di nulla.
La retorica me la immagino già…. evito di ripeterla in quanto chiunque con un minimo di cervello e di immaginazione se la può ampliamente immaginare.
Comunque sulla Libia, come si suol dire, hanno fatto UNA CA…TA, terrribile.
Quando ritorneranno alla normalità, credo proprio che a molti – NATO, FMI, ed a tutta la cricca delle banche, non sarà piacevole avere un popolo che spenderà per pareggiare i conti.
Su questo non credo di aver dubbi.
Ciao.
Gli americani non devono restituire niente alla Libia. Noi pensiamo che sia così perché ci inducono a ragionare in modo erroneo con le loro menzogne diaboliche intese a farci credere che sono sempre loro a vincere, mentre la verità è esattamente il contrario.
Gli Stati hanno conti protetti da un codice alfanumerico, che consente loro di prelevare i propri capitali da una banca e trasferirli in un’altra in pochi minuti e all’insaputa di tutti, anche dell stessa banca.
I familiari di Gheddafi possono fare questa operazione quando vogliono. Aspettano solo il momento in cui gli americani non avranno più la forza di reagire militarmente.
Questo momemto sta arrivando, perché l’ultimo tetto del debito sta per essere raggiuto e lo sarà rapidamente grazie ai dollari cartastraccia che stampano per fare sempre nuove guerre, senza curarsi del fatto che l’inflazione che ne deriverà farà dell’America la nazione più povera del mondo.
Appena i Gheddafi ritireranno i soldi, che trasferiranno in un sol colpo alle nuove banche, il crack del dollaro sarà istantaneo, pauroso e inevitabile.
Se a questo aggiungi gli insuccessi che stanno subendo nel confronto con Siria, Iran, Russia, Cina, Bielorussia, Afghanistan e altrove, ti apparirà chiaro che si sono suicidati con l’aiuto disinteressato di nemici più intelligenti di loro.
A causa di questi idioti, i popoli che un tempo dominavano il mondo passeranno il tempo a pareggiare i conti, mentre quelli che erano stati schiavizzati lo passeranno a dominarci.
Ti preannuncio l’ultima chicca. Monti si appresta a firmare la nuova legge emanata dalla UE – pare che si chiami ESM o qualcosa del genere – che ci impegna a pagare tasse terrificanti per almeno venti anni, ovvero fino a quando morremmo tutti dissanguati.
E nessuna forza politica ne parla.
Si di quanto tu parli “MES” ne sono a conoscenza da qualche giorno, anzi ti segnalo un sito interessante in materia monetaria… http://www.courtfool.info/it_MES_il_nuovo_dittatore_Europeo.htm
E’ un po diverso, anzi peggiore di quello che tu dici, direi che la parola giusta è STROZZINAGGIO, NO RICATTO, NO E’ TALMENTE ASSURDA CHE NON RIESCO A TROVARE LE PAROLE.
Grazie per il sito che mi hai fornito. Trovo la tua collaborazione molto valida. Mi piacerebbe che diventasse sistematica.
La situazione è chiarissima, almeno per noi che seguiamo le vicende in Libia, Siria, Iran, Afghanistan e l’incipiente primavera europea.
Poche migliaia di scellerati, che hanno sfruttato le masse per secoli, si sono accorti che queste non sono più disposte a farsi succhiare il sangue.
Per non perdere i loro privilegi, prestano i loro soldi con interessi altissimi, bombardano i Paesi che non si piegano ai loro diktat, raccontano menzogne da voltastomaco e corrompono gli studipi delle popolazioni prese di mira nel disperato tentativo di mantenere lo status quo.
Sono convinto che più porcherie fanno, più perdono terreno.
Il Libia il CNT non viene ascoltato da nessuno. Vedendosi sfuggire il potere dalle mani, ricorre a una continua violazione dei diritti umani, facendo crescere nel popolo il desiderio di farli fuori. Gamis Gheddafi, che era stato dato per morto, è vivo e vegeto. Ha guidato una rivolta nella città di Shaba e l’ha strappata dalle mani dei ratti. Si comincia a pensare che i media hanno diffuso più menzogne di quanto non pensassimo.
L’Iran ha iniziato l’embarco del petrolio anche contro la Grecia. Alle proteste degl Usa la Cina ha risposto che, per difendere l’Iran, è pronta ad affrontare anche la terza guerra mondiale.
Hai notato che nessuno parla del referendum in Siria? Il silenzio da parte dei criminali è sempre un buon segno per le persone per bene.
Hanno osato troppo e adesso devono pagare il conto. Mi auguro il prima possibile. Ciao e ancora grazie
Da quello che vedo, se preparato sotto l’aspetto politico/economico/militare.
io invece, ho il “pallino” della moneta… con tutte le sue truffe!
Appena ho qualche informazione in merito sul “NUOVO” ti informo.
Ciao
Mi interesso di geopolitica ed economia da dodici anni. Questo è il terzo blog che gestisco. Leggo le notizie avidamente e ho riempito decine di quadernoni di appunti su quello che vengo a sapere, sui commenti dei post che appaiono sui più diversi blog e sulle mie riflessioni.
Potrei mandare online due o tre post al giorno. Se lo facessi però non mi resterebbe nemmeno il tempo per dormire. Ecco perché ricevo con piacere le tue informazioni, di cui ti ringrazio moltissimo.
Se avessi una rete di “informatori” del tuo livello, potrei trasformare il mio blog da personale a collettivo. Farei meno fatica e ne verrebbe fuori un website scritto da persone preparate e aggiornate.
Ma purtroppo oggi siamo pochi coloro che si dedicano a un’attività piacevole ma non redditizia.
Tra un’ora pubblicherò il mio articolo sull’ESM.
Saluti.